LETTERE DEL PRESIDENTE |1| UN ANGELO ANNUNCIANTE PER UN MONDO DI COLORI

7 Aprile 2020

Il Centro Espositivo LEO-LEV, oltre al restauro dell’Angelo Annunciante di San Gennaro attribuito da Carlo Pedretti a Leonardo da Vinci, ha commissionato all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze una “replica” in terracotta dell’originale, eseguita con le stesse tecniche del 1400 e pertanto diventato un momento di sperimentazione didattica, che rimarrà in modo permanente al Centro Espositivo LEO-LEV.

Quando l’Opificio delle Pietre Dure presentò l’opera, tutti rimanemmo sorpresi per i colori vivaci, pur essendo stati eseguiti scientificamente con le tecniche e le pigmentazioni quattrocentesche.

Andai immediatamente col pensiero alle opere della classicità: il Partenone di Atene, oggi ammirato per la purezza del marmo pentelico, in origine era dipinto con tinte brillanti quali il rosso dell’ematite, il blu d’Egitto, il giallo, il verde-azzurro della malachite-azzurrite… e così avveniva prevalentemente per le sculture della classicità.

In questo momento di paura universale, dove molte false certezze vacillano, come non mai c’è voglia di “colore”… Mai come in questi momenti stanno circolando video con immagini dei colori della natura, degli animali e nell’arte… 

Diceva Leonardo <Chi vuole vedere come l’anima abita nel suo corpo, guardi come esso corpo usa la sua cotidiana abitazione, cioè se quella è sanza ordine e confusa, disordinato e confuso fia il corpo tenuto dalla su anima>.  Se pensiamo alla tendenza di pochi anni fa di vestirsi completamente di nero, capiamo tante cose (o forse no) ma chi lo farebbe oggi? 

E il riferimento non è al colore nero, che fra l’altro assieme ad altri è bellissimo e li esalta, ma al vuoto che attraverso di esso generalmente si nascondeva un modo di esistere, immune da sentimenti, come nella grottesca di Petrolini, ricordata brillantemente da Marco Innocenti nel suo ultimo lavoro. 

E allora attraverso i colori dell’Angelo Annunciante di San Gennaro, e così della sua replica, il Centro LEO-LEV offre un piccolo momento di luce attraverso un’opera che come tante dell’epoca volevano offrire nel buio, per la scarsa illuminazione delle chiese che le ospitava, un po’ di gioia, speranza e conforto.

Segue l’illustrazione della “replica” da parte di Laura Speranza, Direttrice del Settore Ceramico dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, all’inaugurazione del Centro LEO-LEV e della Mostra Se fosse un Angelo di Leonardo… del 5 ottobre 2019, ed il video della realizzazione della replica dell’Angelo Annunciante di San Gennaro attribuito a Leonardo da Vinci.

Oreste Ruggiero

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